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  • Maurizio Longega / Ago 13, 2014 L'ATLETICA ALLE OLIMPIADI PRIMA E DOPO IL CONFLITTO 1915/18

    Pagine di storie sportive

     

    L’ATLETICA ALLE OLIMPIADI

    PRIMA E DOPO IL CONFLITTO 1915/18

     

    Per l’Italia il prossimo anno ricorre il centenario della prima guerra mondiale che iniziò con le operazioni militari europee il 28 luglio 1914.

    L’Italia entro in guerra il 24 Maggio 1915.

    La quinta olimpiade ebbe luogo a Stoccolma nel 1912 dal 5 maggio al 22 luglio. La spedizione italiana, partita con grandi difficoltà economiche, è segnata dalla contemporanea presenza di due dei più grandi campioni dello sport italiano: Alberto Braglia e Nedo Nadi.

    Braglia, nella ginnastica, domina il concorso individuale. C’è anche una squadra di alto livello e l'Italia, così, conquista, oltre al terzo posto di Serafino Mazzarocchi nel concorso individuale, la medaglia d'oro nel concorso a squadre.

    L'altro fuoriclasse azzurro è lo schermidore Nedo Nadi che vince nel fioretto davanti all'altro italiano Pietro Speciale.

    Dall’atletica arriva la medaglia di bronzo con Fernando Altimani (Milano, 8 dicembre 1893 – Milano, 1º gennaio 1963), che copre i 10 Km di marcia con il tempo di 47.37. Nella sua carriera una presenza in nazionale e 4 titoli italiani. Primati personali: 5 km su pista 21.32 e 10 km su pista 44.34.

    In atletica debutta il cronometraggio elettrico, semiautomatico, nel senso che veniva fatto partire a mano, ma registrava (abbastanza) fedelmente su carta fotografica l'arrivo. Fu grazie a questo strumento che, al termine della straordinaria gara dei 1500 m, si riuscì ad assegnare l'argento all'americano Abel Kiviat davanti al connazionale Norman Taber: i due finirono a un decimo dall'inglese Arnold Jackson, nel più bel 'miglio metrico' corso fino ad allora.

    Il 22 luglio cala il sipario sui Giochi Olimpici di Stoccolma.

    Un'edizione di alto livello organizzativo e tecnico, ma anche l'ultima prima delle Olimpiadi della morte, la Prima Guerra Mondiale.

    Nel 1919, dopo la cancellazione dell'Olimpiade, che sarebbe dovuta svolgersi a Berlino tre anni prima, si scelse di affidare a una delle nazioni più colpite dalla Grande Guerra, il Belgio, l'organizzazione dei Giochi del 1920.

    La scelta ricadde su Anversa.

    Anche se non mancarono i problemi economici e di infrastrutture per un Belgio sulla via della ricostruzione, l'Olimpiade riscosse un discreto successo, non tanto tra il pubblico, quanto tra la critica, anche perché mai come prima i Giochi diventarono portatori di valori positivi. Fu ad Anversa che per la prima volta venne recitato il Giuramento olimpico e nacquero la Bandiera olimpica e la tradizione che vede liberare le colombe bianche durante la cerimonia d'apertura, a simboleggiare la pace.

    Finalmente anche l’Italia ha un vero comitato nazionale che si occupa dei giochi olimpici, denominato CONI. E’ l’anno 1914.

    Il marciatore italiano Ugo Frigerio (Milano, 16 settembre 1901 – Garda, 7 luglio 1968) conquista ben 2 medaglie d’oro nei 3 e 10 Km.

    Ugo Frigerio esordì vincendo in una competizione agonistica nel 1918, a 17 anni. L'anno dopo vinse il titolo italiano sui 10 km di marcia, che conservò imbattuto fino al 1924 e che rivinse nel 1931.

    Nel 1920 e nel 1924 Ugo Frigerio conquistò tutti gli ori olimpici in palio per la marcia.

    Quattro anni dopo, i 3.000 furono eliminati, ma Frigerio si confermò campione olimpico sui 10 km.

    Nel 1925 Frigerio fu protagonista di una tournée negli Stati Uniti con eccellenti risultati. Stabilì ben sei record del mondo al coperto, ma all'epoca i primati indoor non erano ancora registrati ufficialmente.

    Nel 1928 ad Amsterdam la marcia fu esclusa dal programma dei Giochi.

    Frigerio decise di abbandonare le gare.

    Rientrò successivamente per partecipare ai Giochi di Los Angeles del 1932, dove conquistò il bronzo nella 50 km.

    Era solito tagliare il traguardo al grido: «Viva l'Italia!», abitudine che aveva anche nelle sue numerose gare all'estero.

    A fine carriera intraprese l'attività di imprenditore nel settore dei formaggi; morì nel 1968 a 66 anni.

    Oltre allo schermidore Edoardo Mangiarotti, allo sciatore Gustav Thöni e allo slittinista Paul Hildgartner, Ugo Frigerio è stato l'unico italiano scelto per due volte come portabandiera dell'Italia nella cerimonia di apertura, nel 1924 a Parigi e nel 1932 a Los Angeles.

    Ad Anversa anche bronzo per Ernesto Ambrosini (3000 metri siepi) e Valerio Arri (maratona)

    Ernesto Ambrosini iniziò l'attività podistica nel 1912 nella polisportiva Veloce Club Monzese. Passò in seguito all'Unione Sportiva Monza in cui divenne il responsabile della sezione atletica.

    Partì a servire la patria nel conflitto mondiale nel 1915 con il fratello gemello Michele, calciatore della Pro Lissone, con cui incredibilmente condivise analoghe situazioni. Entrambi furono nello stesso periodo feriti e ricoverati in un ospedale militare, ma il fratello perì a seguito di complicazioni.

    Ernesto recuperò la condizione e già nel 1918 tornò dopo la convalescenza alle gare di mezzo fondo in cui fu spesso contrapposto a Carlo Speroni e non sempre nelle posizioni secondarie.

    Nel 1919 si tesserò per la storica associazione monzese Forti e Liberi

    Partecipò anche all'olimpiade di Parigi del 1924.

    È stato detentore di due primati nazionali. Morto nel 1951, è sepolto nel Cimitero di Monza.

    A lui fu a lungo dedicato il campo sportivo comunale del Centro Singer, costruito nel 1936, che ospitava un anello in tartan.

    Valerio Arri è la prima medaglia olimpica dell'Italia alle Olimpiadi per la maratona. Vincitore della Maratona di Torino del 1919 con il tempo di 2.40.47,6 e campione d'Italia, sempre nel 1919, a Milano (ma sulla distanza dei 48 km), con il tempo di 3,13,41.

    Disturbato da coliche renali, pur essendo tra i favoriti, non riuscì a vincere la maratona olimpica di Anversa 1920, ma dopo una straordinaria rimonta, giunto 3º al traguardo, per dimostrare la sua freschezza si esibì in una serie di capriole che entusiasmarono il pubblico e impressionarono il barone Pierre de Coubertin, che lo volle premiare con una coppa, proprio come aveva fatto 12 anni prima la Regina d'Inghilterra con l'altro maratoneta italiano Dorando Pietri.

    Ad Anversa, nelle altre discipline, trionfa ancora una volta Nedo Nadi, che vince ben cinque medaglie d'oro nella scherma. Dopo 20 anni l’Italia riesce anche a vincere nelle gare d’equitazione per merito di Tommaso Lequio di Assaba.

    Per la prima volta, nella spedizione Italiana, è presente una donna, Rita Gagliardi, tennista, che in ogni caso non riesce a ottenere risultati rilevanti, sponsorizzata dal conte Alberto Bonacossa, futuro proprietario della Gazzetta e grandissimo sportivo, per le gare di tennis

    In questa edizione si inaugura la tenuta azzurra, indossata ancora oggi, che accompagna gli atleti italiani nelle varie edizioni olimpiche.

    Arriva anche un'altra piccola svolta: l'Italia schiera squadre complete, che non ci fanno sfigurare nel confronto con il mondo e, fra le nazioni, è guida del movimento olimpico.

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  • Michele Giove / Mar 5, 2015 Organigramma

    FidalRomaTransparent

    ORGANIGRAMMA

    COMITATO PROVINCIALE FIDAL ROMA

    Presidente

    Mario Biagini.

    Vice Presidente

    Michele Giove con delega all’area tecnica

    Consigliere Segretario

    Maurizio Longega con delega all’attività scolastica e dei comuni.

    Rapporti con il presidente, il vice presidente e i consiglieri Brunetti e Vasapollo

    Consigliere

    Rinaldo Brunetti con delega all’area organizzativa per le gare su strada, in piazza e marcia e in pista.

    Consigliere

    Caterina Fusco con delega al cerimoniale degli eventi in pista e su strada.

    Consigliere

    Nigel White con delega all’area informatica/elettronica.

    Consigliere

    Giuseppe Vasapollo con delega all’area amministrativa.

    Consigliere

    Giovanni Carrara, in sostituzione di Massimiliano Quirico dimissionario, con delega di supporto all’area organizzativa, amministrativa e cerimoniale.

    Fiduciario Tecnico Provinciale

    Viola Serego

    Fiduciario GGG Fidal Roma

    Vincenzo Genovino.

    COLLABORATORE ALLA SEGRETERIA E AGLI EVENTI

    a titolo volontario e gratuito

    Mirko Falilò

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  • Stefano Severoni / Mar 26, 2015 Seminario "Modalità di espressione della forza - opinioni a confronto" - Roma, 12 aprile 2015

    FIDAL LAZIO OKSi informa che la prossima Domenica 12 Aprile 2015, nella Sala Coni di Via Flaminia Nuova, 830 a Roma, si terrà un seminario tecnico sul tema “Modalità di espressione della forza – opinioni a confronto”.

    I relatori sarannoNicola Silvaggi, Direttore Tecnico per la ricerca applicata della F.I.D.A.L., eVincenzo De Luca, Tecnico Specialista Nazionale del settore ostacoli.

    Il seminario, organizzato dal CR FIDAL Lazio in collaborazione con il Centro Studi & Ricerche FIDAL, è valido per l'acquisizione di 0,5 crediti formativi per tecnici di atletica leggera, e si svolgerà secondo il seguente programma:

    ore 09.30 Accredito dei partecipanti e saluti autorità

    ore 10.00 Apertura seminario: Emilio De Bonis FTR Lazio

    ore 10.15 Nicola Silvaggi: esperienze di addestramento della forza con sovraccarichi

    ore 11.30 pausa

    ore 11.45 Vincenzo De Luca: esperienze di addestramento della forza a carico naturale

    ore 13.00 Dibattito conclusivo

    ore 13.45 Chiusura lavori: Flavio Rambotti responsabile Centro Studi & Formazione CR Lazio

    Le iscrizioni potranno essere inviate entro le ore 24.00 del 9 Aprile 2015 al seguente indirizzo e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.." style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; color: #2482b0; background: transparent;">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

    Per la partecipazione al seminario è prevista una quota di € 13,00 comprensiva di chiavetta USB con materiale didattico.

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  • Stefano Severoni / Apr 27, 2015 Seminario fiscale CONI Ariccia 30 aprile 2015

    Ariccia 30 Aprile

    Per partecipare è necessario far pervenire la scheda di adesione entro il 24/04/2015 ai seguenti indirizzi email:srdsQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

    Per ulteriori informazioni rivolgersi al CONI SRdS Lazio Tel. 063231153 - CONI Point Roma Tel. 063236053

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  • Michele Giove / Lug 21, 2016 Articolo e foto della seconda giornata di "Atletica di Sera"

    ATLETICA DI SERA 2

    Roma, Stadio della Farnesina, 20 Luglio 2016

    Larga partecipazione nell’ultima riunione della stagione primavera/estate “Atletica di Sera 2” prima della pausa estiva.

    Ufficiali di gara presenti in numero adeguato per le giurie necessarie.

    Nei metri 150 piani, primo posto per Daniele Groos (esordienti 2005/06 - Atletica Tiburtina – 22.21), Valerio Busca (esordienti 2007/08 – Acsi Campidoglio – 28.62) e delle giovinette Ilaria De Cicco (esordienti 2005/06 – Ciociaria Fava – 21.82) e Irene Maestri (esordienti 2007/08 – Lazio Atletica – 26.39). Tempi rispettabili, indice di buon avviamento alla pratica dell’atletica.

    Nella categoria ragazzi, sempre sui 150 metri, si impone Gabriele Letteri (Atletica Tiburtina – 20.90) e Flavia Bianchi fra le ragazze (Scavo 2000 – 20.90). Bene le spinte.

    Emanuele Santoro (Enterprise) con 40.30 si aggiudica il primo posto nei 300hs cadetti con corretta azione di attacco dell’ostacolo e Oliviero Castellano (Roma Acquacetosa) balza a metri 11.92 nel triplo con corretta ricorsa e passi speciali. Vola il disco del cadetto Simone Piepoli (Esercito Sport e Giovani) a metri 40.80 con giusto giro di traslazione e Lorenzo Benati (Roma Acquacetosa) con 17,29 abissa gli avversari e vince i 150 metri.

    Fra le cadette vittoria di Serena Di Meo (Cus Cassino) nei 300hs con 54.64 ed Elena Pierelli (Lazio Atletica) che con l’asta salta metri 2.90. Podio alto anche per Francesca Giusti (Acsi Campidoglio) che raggiunge i metri 10.62 nel triplo e per Sara Tonni (Atletica Vetralla) che fa atterrare il disco a metri 30.17. Nella serie unica dei metri 150 si impone Elisa Rocchi (Atletica Tiburtina).

    Il programma gare ora si apre agli uomini e alle donne A/J/P/S.

    Dopo 10 serie di metri 100 uomini, risulta primo Fabrizio Palma (Aterno Pescara) con il tempo di 11.37 e Alessandro Galati con 48.19 si aggiudica i metri 400. Giorgio Grassi (Atletica dei Gelsi) vince il mezzofondo veloce e Casimiro Sciscione (Atletica Futura) i metri 1500, fermando il cronometro a 4.03.54. Su 34 concorrenti nei 5000 metri è primo Delian Dimko Stateff (Lazio Atletica) in 15.06.62.

    Scavalca con l’asta i metri 3.60 Marco Mastrolorenzi (Roma Atletica) ed Emanuele Tortorici (Atletica Calvesi) lancia il disco a metri 32.87 e la classifica junior vede primo, invece, Luca Pistella (Atletica Vetralla) con 19.68, mentre quella allievi Stephan Owdo (Fiamme Gialle) con 37.11. Fra i master, categoria SM60 e oltre, è primo Roberto Sagoni (Roma Acquacetosa) che lancia a metri 39.38.

    Sebastiano Roncone (Italia Marathon Club – 17.01.90) è primo nei 3 chilometri di marcia uomini, presentando un passo corto e Francesca Bocchino ((Acsi Italia Atletica – 16.15.78) fra le donne con azione ritardata allo stacco.

    Nelle altre gara riservate alle donne: vittoria di Caterì Ruggeri Fasciani (Cariri) con 12,58 nei 100 metri piani, di Betsy Torrente Leal nei 400 metri con il tempo di 56.07 e di Alessia Manfresi (Università Foro Italico) con 2.19.42.

    Nella corsa lunga dei metri 5000 prima è Federica Proietti (Calcestruzzi Corradini) con 16.51.80, nei metri 1500 vittoria per Nicoletta Ceracchi (Acsi Italia Atletica – 4.59.30).

    I 400hs sono di Anna Gresta (Roma Acquacetosa). Il disco è di Claudia Bertoletti (Cariri) che cade a metri 41.10.

    Nei salti: nel triplo Arianna Musu (Acsi Campidoglio) raggiunge i metri 11.85 e Vittoria Bruno (Lazio Atletica) con l’asta passa i metri 2.65.

    La galleria fotografica della seconda giornata di "Atletica di Sera"

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  • Maurizio Longega / Set 4, 2014 CAMPIONATI, GARE, CAMPI, CLASSIFICHE DURANTE IL 1° CONFLITTO MONDIALE

    ATLETICA E STORIA

    CAMPIONATI, GARE, CAMPI, CLASSIFICHE, CORSE SU STRADA, ORGANIZZAZIONE, SOCIETA’ SPORTIVE

    NELLE GARE DI ATLETICA LEGGERA A ROMA

    DURANTE IL 1° CONFLITTO MONDIALE

    1915 – 1918

    Dalla lettura dell’articolo “GARE DI ATLETICA LEGGERA A ROMA DURANTE IL 1° CONFLITTO MONDIALE 1915 – 1918”, si nota che, allora come oggi, il calendario gare includeva campionati podistici e atletici, a livello regionale e provinciale. Erano previste anche gare multiple di pentathlon e di esathlon, quest’ultima oramai in disuso, come l’inseguimento. Con diversa denominazione le corse ad ostacoli oppure con siepe e, o barriera (steeple chase). E, comunque, copioso era il calendario, come oggi, che elencava corse sul miglio, all’americana e il lancio della palla vibrata, attualmente lancio del martello con maniglia per la categoria master. Per lo stato di guerra erano previsti il lancio della granata (650 gr) e della bomba. Vigevano anche distanze anomale: staffetta 1480 metri, corsa su metri 4827, 100 yarde (inglese: 100 yards), staffetta 4x382,6 metri.

    In taluni programmi gara si trovava il sollevamento pesi di slancio, giacché nel 1902 la Federazione Atletica Italiana (F.A.I.) disciplinava anche la Lotta Greco-Romana e il Sollevamento Pesi.

    Curiose le classifiche. In talune, escluso il primo sempre con il tempo, al secondo, al terzo e così via viene attribuita una misura in metri, se non “a spalla”.

    Per le strade di Roma si svolgevano: il giro di Testaccio, di Prati, di Roma e di Villa Umberto. Oggi la Maratona di Roma ha occupato il posto del giro di Roma. Fino a qualche anno addietro si correva a Testaccio, mentre non hanno più avuto luogo il giro di Prati e di Villa Umberto.

    Presente la marcia su strada (Colosseo/Km 13, il 24 febbraio 1918) e in pista (piazza di Siena/Km. 10, il 20 ottobre 1918). In data 10 febbraio 2018 anche una marcia di Km. 2 per militari, organizzata dallo Sporting Club.

    Premesso che si gareggiava su terra rossa, prati erbosi, strade sterrate e, o asfaltate e che l’anello non rispondeva agli attuali requisiti, le riunioni avevano luogo al campo “Cessati Spiriti”, piazza di Siena, Flaminio o Stadium oppure Stadio e quello che nel passato era l’impianto sportivo “Parioli” (Campo della Rondinella – Campo Due Pini), oggi inglobato nello Stadio Flaminio e nel vicino Palazzetto dello Sport.

    Si nomina anche il “Colosseo” (6 ottobre 1918). Nessuna fonte oppure informazioni insufficienti, per scrivere che il Colosseo fosse adibito a gare di atletica nell’era contemporanea. Probabile, invece, che le gare abbiano avuto luogo nell’anello esterno, considerate le distanze del meeting atletico, organizzato dalla società Tiberis (500 metri, 3000 metri, marcia 6 Km).

    Riguardo alle società partecipanti ovvia la presenza dei gruppi sportivi militari (fanti, bersaglieri, carabinieri, dirigibilisti, aerostatici) che nel 1918 viene allargata agli alleati (Stati Uniti, Belgio, Gran Bretagna).

    Risultati eccellenti da parte delle società: Fortitudo, Borgo Prati, Testaccio, Tiburtina, Audace, Pro Roma, Tiberis Ginnastica Roma e Società Sportiva Lazio.

    Nell’attività organizzativa, troviamo: Pro Roma, Juventus, Audace, SS Lazio, Club Sportivo, Sporting Club e Veloce Club XX Settembre.

    In questa attività aiuto anche da parte di una nota ex testata giornalistica: “Il Giornale d’Italia”.

    Ha cessato l’attività: Tiberis, fondata nel 1908 e sciolta nel 1923,

    Non si hanno notizie delle società sportive: Veloce Club XX Settembre e Juventus (atletica).

    Restano in vita, sono centenarie, ma non svolgono attività di atletica leggera: Audace (1901/oggi solo box), Fortitudo (1908/attività ludico motoria sportiva), Borgo Prati (1899/lotta, pesi, judo), Ginnastica Roma (1890/ginnastica ritmica, aerobica, attrezzistica).

    Rifondata risulta la società Testaccio che pratica solo il gioco del calcio.

    Sotto altra forma giuridica e con differenti fini lo Sporting Club e il Club Sportivo che organizzano attività di palestra e fitness.

    A tutt’oggi affilate e in attività con modifiche statutarie e giuridiche: SS Lazio, Pro Roma, oggi Romatletica, Tiburtina (A.S.D: Tiburtina Running Roma).

                           

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